Gatto Sacro di Birmania
Introduzione
Il gatto Sacro di Birmania è una delle razze più affascinanti e raffinate nel mondo felino.
Il suo aspetto incantevole, unito al suo carattere docile e affettuoso, lo rendono un compagno perfetto per chi desidera un gatto socievole e leale.
Le origini del gatto Sacro di Birmania sono avvolte nel mistero e nella mitologia. Secondo un’antica leggenda birmana, questi gatti erano i custodi dei templi della dea Tsun Kyan–Kse.
Si narra che, in un tempio dorato, il sacerdote Mun–ha fosse stato assassinato dai dei predoni. In quel momento, il suo gatto bianco, Sinh, salì sul suo corpo e il suo mantello assunse un colore dorato, mentre gli occhi divennero blu zaffiro, riflettendo lo sguardo della dea. Da allora, tutti i gatti del tempio presero quelle caratteristiche e furono considerati sacri, portatori dell’anima dei sacerdoti.
Al di là della leggenda, il gatto Sacro di Birmania venne importato in Francia nei primi del ‘900. Dopo la Seconda guerra mondiale, la razza rischiò l’estinzione, sopravvivendo grazie a un lungo lavoro di selezione da parte degli allevatori.
Nel 1966 fu ufficialmente riconosciuta in Gran Bretagna, e negli anni successivi si diffuse in tutto il mondo, diventando una delle razze feline più amate.
Caratteristiche e standard di razza
Il Sacro di Birmania è un gatto di taglia media con una struttura corporea muscolosa ma aggraziata. Il suo mantello semi–lungo è particolarmente morbido e setoso, privo di sottopelo, il che lo rende meno incline alla formazione di nodi rispetto ad altre razze a pelo lungo.
Il colore del pelo segue lo schema «pointed», con il corpo più chiaro e le estremità (zampe, orecchie, muso e coda) più scure. Le zampe dei gatti Sacro di Birmania presentano una caratteristica distintiva: i «guanti bianchi» sulle zampe anteriori e posteriori, che gli conferiscono un aspetto elegante e nobile.
Gli occhi del gatto Sacro di Birmania sono sempre di un blu intenso, un tratto che accentua il suo sguardo dolce e penetrante. Il cranio è arrotondato, il naso leggermente aquilino e le orecchie di media grandezza, ben proporzionate al resto del corpo.
Le zampe sono corte e tozze, la coda è a pennacchio, voluminosa per via del pelo folto. Il naso è privo di stop, il mento scende dritto sul tartufo, la testa è tonda e robusta. I suoi occhi leggermente ovali vantano un colore blu profondo (zaffiro) e sono davvero splendidi. La pelliccia del Birmano è setosa e di mezza lunghezza. A differenza del Persiano, il gatto Birmano ha poco sottopelo.
Razze simili con le quali si potrebbe fare confusione sono il gatto Himalayano e il gatto Balinese.
Carattere
Il Sacro di Birmania è noto per la sua indole affettuosa e tranquilla e si lega molto alla sua famiglia e ama la compagnia, al punto da soffrire se lasciato solo troppo a lungo. Questo gatto si adatta perfettamente alla vita in appartamento, grazie alla sua natura pacata. Tuttavia, necessita di stimoli e giochi per evitare la noia. È, inoltre, molto comunicativo: il suo miagolio è dolce e moderato, e spesso lo utilizza per esprimere bisogni o semplicemente per salutare i suoi umani.
Riferimenti:
https://www.petacademy.it/blog/razze-animali/gatto-sacro-di-birmania-carattere-e-cura-e-origini-della-razza.html
https://animalsplanet.it/gatto-sacro-di-birmania/
https://www.purina.it/cerca-pet/guida-razze-gatti/sacro-di-birmania
https://www.zooplus.it/magazine/gatto/razze-feline/birmano-origine-carattere-e-alimentazione
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